La locanda e i lavori di restauro

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Questo è il verde di Isola, vecchio, vecchio. L'abbiamo fatto sabbiare perché era un po' sporco. La base e questo particolare sono in pietra ollare, perché il verde non si riesce a lavorarlo così bene.

Il pavimento è rimasto quello originale, tranne qualche pezzo che abbiamo sostituito.

Qui le pareti erano tutte intonacate, ma a furia di fare raschietti era diventato troppo brutto. Allora abbiamo tirato giù tutto, con l'idea di fare un intonaco come era all'inzio. Poi ho visto che era abbastanza bello, l'ho fatto sabbiare e l'abbiamo lasciato così.

Questa panca peserà più di cento chili. L'ho pulita con un piallino e poi gli ho messo su non vernice, ma cera d'api. Minimo gli ho messo su 2 chili di cera d'api. Questa qui dura ancora un paio di cent'anni. Questo è abete, quella è di larice. Anche qui ho dovuto fare i due appoggi nuovi, pulita e anche questa niente vernice, solo cera.

Questo è il vecchio sistema di fare i muri, mettevano delle chiavi. Andavano su coi muri con la vecchia calce. Qui non era la calce che arrivava da giù. Era la calce che facevano qui dove c'è il lago. Facevano un grande fuoco, mettevano questi sassi, poi li cuocevano e facevano la calce. Questa è una calce un po' povera. Si vede che tiene poco. Nei vecchi muri mettevan dentro dei pezzi di larice per tenere il muro intanto che costruivano. Una specie “de ciaf”.

Il soffitto l'abbiamo sabbiato, ma ho chiamato un esperto che deve regolare l'aria, non dare troppa pressione, se no rovina tutto e così ha pulito tutto il soffitto. E' proprio un soffitto di 300 anni fa!

Una volta le riunioni o le facevano in chiesa o le facevano anche in questo locale che era un locale abbastanza grande dove facevano l'assemblea di quell'alpeggio, piuttosto che di quell'altro alpeggio. Queste riunioni le facevano soprattutto d'estate.

Qui c'è un magazzino tutto rivestito, là c'è una cantina, là in fondo ci sono altre tre cantine, una per il vino, una per il formaggio, una per i salumi.

Oltre quella porta tu trovi subito 5-6° più fresco. D'inverno quando qui siamo a 0 o a 1-2-3 sotto zero, là siamo sempre a 5-6 gradi. Il vino si conserva bene. Le bottiglie non scoppiano. Si conserva molto bene anche il formaggio perché è molto umida e si conservano bene anche i salumi.

Qui mettevano giù il sacco di riso, il sacco di crusca, il sacco della farina, tutti divisi con il loro separé. Li mettevano nella cassapanca perché girava qualche topolino, come girano ancora adesso. Nella cassapanca riso, crusca, farina erano al sicuro, all'asciutto e si conservavano bene.

Questa era una vecchia mensola, ancora originale. La usavano per mettere su la forma di formaggio, o per due fiori, o per mettere su il secchio del latte.

Qui, 10 anni fa circa, abbiamo fatto una mostra degli illustri personaggi transitati dallo Spluga. Il mio amico Kurt Wanner di Splugen è stato, prima che facessero il passo del S. Bernardino, lui era là all'albergo Bodenhaus. L'inverno è lungo, pochi ospiti, lui veniva da Coira, è stato lì a sfogliare il vecchio libro degli ospiti e da lì trova che ha firmato Nietzche, il tal giorno, Göete, Mozart. Ha fatto tutta questa ricerca, di quando son passati, quando han dormito, la loro firma, se andavano a Milano, se tornavano da Como, se andavano a Zurigo. La mostra l'abbiamo chiamata Itinera, la mostra degli illustri personaggi transitati dallo Spluga.

Questa parte del locale è stata costruita nel 1680. Vedi là dove c'è il camino, c'è il segno di una finestra. Una volta c'era una finestrella che dava sul piazzale e là un'altra finestra. Poi nel 1722 hanno costruito la parte nuova. Questa era la parte più antica.

Questa è la vecchia stua, rimasta com'era. Ha 300 anni. Questa locanda l'ha costruita il nonno del mio nonno. Questo locale è così nero perché scaldavano sempre con la pigna. La vecchia pigna perdeva un po' di fumo, usciva il fumo e questo è stato anche una fortuna perché il fumo ha conservato il legno. Questo è il vecchio armadio, sempre rimasto lì. Vedete che è tutto attaccato. L'ho pulito bene e gli ho dato solo un po' di cera. Questa era la vecchia cassa e qui sotto c'è questo armadietto. Si vede che i proprietari avevano la chiave dell'armadietto e avevano giù una cassetta dove ci stavano giù i soldi. Proprio una cassa molto molto rudimentale.